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title: Il direttore informatico diventerà il grande orchestratore dell'intelligenza artificiale ibrida
url: https://www.elseif.net/it/il-direttore-informatico-diventera-il-grande-orchestratore-dellintelligenza-artificiale-ibrida
published: 2026-11-05T16:13:22+00:00
language: it
section: Agenti
source: https://itforum.com.br/artigos/cio-orquestrador-inteligencia-artificial-hibrida/
organizations: Lenovo, IT Forum, IDG, IDC
publisher: elseif
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# Il direttore informatico diventerà il grande orchestratore dell'intelligenza artificiale ibrida

Ricardo Bloj, presidente di Lenovo in Brasile, ha dichiarato che l'avanzamento dell'intelligenza artificiale trasformerà il calcolo personale e amplierà le sfide di governance per le aziende. Questa affermazione è stata rilasciata in occasione del trentacinquesimo anniversario dell'IT Forum, un evento che segna un momento cruciale per la comunità tecnologica brasiliana mentre affronta una nuova transizione epocale. Il dirigente ha sottolineato che il settore si sta spostando dalla concezione del computer come semplice strumento di produttività verso una tecnologia caratterizzata da una presenza continua e invisibile nella vita quotidiana.

La visione presentata descrive un futuro in cui l'interfaccia fisica tradizionale, basata su mouse e tastiera, diventerà obsoleta. Al suo posto subentrerà uno strato continuo di interazione naturale che utilizzerà la voce, i gesti e l'elaborazione del contesto in tempo reale. In questo scenario, l'hardware diventerà meramente il veicolo di supporto per un'intelligenza onnipresente. Questo concetto, definito come Presenza di Intelligenza Artificiale, è stato sostenuto anche da Luca Rossi, presidente globale del gruppo dispositivi intelligenti della stessa azienda tecnologica. L'obiettivo finale è rendere il computer invisibile, superando la vecchia metrica di successo che prevedeva un computer su ogni scrivania.

Per i direttori informatici e i leader tecnologici, questo cambiamento impone profonde sfide architettoniche e di governance. Uno studio recente, condotto in partnership con IDC, evidenzia una decentralizzazione radicale nelle organizzazioni. Attualmente, metà delle iniziative di intelligenza artificiale nelle imprese viene finanziata direttamente dalle aree di business, al di fuori dei dipartimenti tradizionali di tecnologia dell'informazione. Sebbene questo movimento acceleri l'innovazione operativa, esso espone anche rischi significativi legati all'intelligenza artificiale ombra e a gravi colli di bottiglia in termini di conformità normativa.

La soluzione per vincere in questo scenario richiede la progettazione di architetture di intelligenza artificiale ibrida resilienti. Il futuro non appartiene alle soluzioni puramente basate sul cloud. Fattori come l'economia di scala, le esigenze di sovranità dei dati e la necessità di latenza ultra-bassa stanno spingendo fortemente verso l'inferenza locale. Il mercato ha già compreso questa dinamica: l'ottantatré per cento dei direttori informatici latinoamericani pianifica di utilizzare un'infrastruttura ibrida. Questa strategia prevede il mantenimento di carichi di lavoro critici e di modelli linguistici più piccoli direttamente al bordo della rete o sui terminali intelligenti.

Oltre all'infrastruttura, è in corso una transizione dall'intelligenza artificiale generativa reattiva, basata sui prompt degli utenti, verso l'intelligenza artificiale agenziale. Le iniziative focalizzate su agenti autonomi capaci di prendere decisioni dovrebbero raddoppiare di dimensioni entro la fine del duemilaventisei. Le corporazioni passeranno dall'uso di assistenti testuali che rispondono alle domande all'esecuzione di interi flussi di lavoro operati da agenti intelligenti autonomi e interconnessi. Questi sistemi agiranno proattivamente in background senza necessità di intervento costante.

Il ruolo del direttore informatico in questa nuova era non sarà più quello di guardiano di asset fisici o di integratore di sistemi. Il leader tecnologico del futuro diventerà un architetto di ecosistemi viventi. La sua responsabilità principale consisterà nel dettare le regole di governance, garantire l'integrità dei dati e gestire l'orchestrazione tra gli agenti di intelligenza artificiale e i collaboratori umani. Nei prossimi trentacinque anni, la tecnologia di maggior successo sarà quella che diventerà così naturale da far dimenticare la sua stessa presenza.
