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title: La Silicon Valley valuta il trasferimento dei centri dati per l'intelligenza artificiale nello spazio
url: https://www.elseif.net/it/la-silicon-valley-valuta-il-trasferimento-dei-centri-dati-per-lintelligenza-artificiale-nello-spazio
published: 2026-10-08T14:10:47+00:00
language: it
section: Modelli
source: https://www.ynet.co.il/digital/technews/article/bkd22fbofe
organizations: SpaceX, Blue Origin, Microsoft, NASA
publisher: elseif
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# La Silicon Valley valuta il trasferimento dei centri dati per l'intelligenza artificiale nello spazio

Diverse imprese e società di infrastrutture della Silicon Valley stanno studiando la possibilità di stabilire centri dati in orbita terrestre per far fronte alla crescente crisi energetica legata all'intelligenza artificiale.

L'idea si basa sulla capacità dei pannelli solari di catturare radiazioni solari continue per ventiquattr'ore al giorno, con un'intensità superiore di diverse decine di percentuali rispetto a quella che raggiunge il suolo, senza l'influenza del clima o delle stagioni. Inoltre, il freddo profondo dello spazio potrebbe offrire una soluzione al raffreddamento dei server, un processo che sulla Terra consuma miliardi di litri di acqua dolce e grava sulle reti elettriche.

Tuttavia, permangono ostacoli ingegneristici ed economici significativi. Nonostante la riduzione dei costi di lancio grazie a SpaceX e Blue Origin, il peso dei moderni centri dati, composti da migliaia di processori grafici, trasformatori e sistemi di raffreddamento, rende tali progetti estremamente costosi. Altre criticità includono la radiazione cosmica, che può causare errori di memoria nei chip, l'impossibilità di effettuare riparazioni manuali in caso di guasti hardware e i colli di bottiglia tecnologici legati alla larghezza di banda e alla latenza nelle comunicazioni via laser o onde radio.

In passato, l'industria ha esplorato altre soluzioni estreme, come il progetto Natick di Microsoft, che ha testato server sottomarini per ridurre i costi di energia e raffreddamento. Attualmente, l'industria sta investendo direttamente nell'energia nucleare per alimentare le fattorie di server, ma l'aumento incessante dei consumi mantiene vivo l'interesse degli investitori per le infrastrutture spaziali.

Gli sforzi per spostare il calcolo nello spazio riflettono anche dinamiche geopolitiche. Negli Stati Uniti, le iniziative vedono collaborazioni tra NASA, aziende private e giganti del cloud per mantenere la superiorità tecnologica e alleggerire la rete elettrica nazionale. La Cina integra invece questa visione nel proprio programma spaziale nazionale per creare un'infrastruttura satellitare indipendente per usi civili e militari.

Israele potrebbe partecipare a questi sviluppi attraverso lo sviluppo di componenti di comunicazione ottica veloce, chip resistenti alle radiazioni e software di gestione dei carichi per ambienti estremi, sfruttando la propria esperienza nelle tecnologie di miniaturizzazione e nei sistemi elettro ottici.
