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title: Meta ritira la clausola per l'addestramento dell'intelligenza artificiale sui contenuti aziendali
url: https://www.elseif.net/it/meta-ritira-la-clausola-per-laddestramento-dellintelligenza-artificiale-sui-contenuti-aziendali
published: 2026-10-22T09:16:21+00:00
language: it
section: Modelli
source: https://www.ynet.co.il/digital/technews/article/byku8bx2fe
organizations: Meta, News/Media Alliance
publisher: elseif
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# Meta ritira la clausola per l'addestramento dell'intelligenza artificiale sui contenuti aziendali

Meta ha rimosso una clausola controversa dai propri termini di servizio commerciali che avrebbe consentito all'azienda di utilizzare i contenuti dei clienti aziendali per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale. La modifica è stata apportata in seguito a una forte opposizione da parte di esperti legali e organizzazioni di settore, mentre i termini aggiornati sono destinati a entrare in vigore il 30 ottobre.

L'originale aggiornamento dei termini, pubblicato da Meta, chiedeva il permesso di scansionare automaticamente i siti web associati agli account aziendali che utilizzano i servizi della piattaforma. Il testo prevedeva la raccolta e la conservazione di informazioni da questi siti. Un dettaglio significativo nel testo originale concedeva a Meta il diritto di utilizzare i dati raccolti per lo sviluppo, il miglioramento e l'addestramento dei propri prodotti, il che avrebbe potuto includere l'uso di contenuti aziendali per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

I termini commerciali di Meta si applicano non solo alle attività che vendono prodotti su Facebook o Instagram, ma anche ai servizi di pubblicità e ad altri strumenti aziendali. Questi servizi sono utilizzati anche da siti di notizie e organizzazioni di media. Di conseguenza, un sito di notizie che utilizza i servizi aziendali di Meta avrebbe potuto trovarsi di fronte a una situazione in cui l'azienda rivendicava il diritto di scansionare gli articoli pubblicati e di utilizzarli per lo sviluppo dei propri prodotti, senza la necessità di un contratto di licenza separato. Questa possibilità ha suscitato l'indignazione delle organizzazioni di media, poiché i contenuti giornalistici sono considerati preziosi per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato, l'organizzazione News/Media Alliance, che rappresenta i media negli Stati Uniti, ha criticato duramente la mossa. La presidente dell'organizzazione, Daniel Copey, ha definito i nuovi termini scandalosi e probabilmente illegali. Ha affermato che Meta sta sfruttando il proprio potere per costringere le aziende a scegliere tra l'accettazione dei nuovi termini o la rinuncia all'accesso al vasto pubblico delle sue piattaforme.

In risposta alle critiche, Meta ha rimosso la formulazione che consentiva esplicitamente l'uso dei contenuti raccolti per l'addestramento dei prodotti. L'azienda ha dichiarato che la clausola era destinata a regolare le attività dei prodotti pubblicitari e dei servizi aziendali, non a espandere l'uso dei contenuti dei siti di notizie per l'addestramento dell'intelligenza artificiale. Meta ha anche chiarito di non aver modificato la propria politica di scansione di Internet e che la modifica era volta a chiarire lo scopo delle autorizzazioni.

Tuttavia, anche dopo la modifica, Meta mantiene la possibilità di scansionare e raccogliere informazioni dai siti web associati ai propri clienti aziendali per il funzionamento dei propri prodotti pubblicitari e strumenti aziendali. Gli esperti legali che hanno espresso riserve sul testo modificato sostengono che le autorizzazioni rimanenti siano ancora ampie e che non sia sufficientemente chiaro quali limitazioni si applichino alla raccolta e all'uso dei dati. Non sono state presentate prove che Meta abbia già utilizzato la clausola in questione per addestrare modelli di intelligenza artificiale sui contenuti dei clienti aziendali. La vicenda riguarda ciò che l'azienda ha tentato di consentirsi nei termini di servizio, piuttosto che azioni già compiute con i dati.
