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title: Torvalds: chi non si fida dell'intelligenza artificiale usi l'assembler
url: https://www.elseif.net/it/torvalds-chi-non-si-fida-dellintelligenza-artificiale-usi-lassembler
published: 2026-11-07T16:08:56+00:00
language: it
section: Harness
source: https://habr.com/ru/companies/hexlet/articles/1103584/?utm_campaign=1103584&utm_source=habrahabr&utm_medium=rss
organizations: Linux
publisher: elseif
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# Torvalds: chi non si fida dell'intelligenza artificiale usi l'assembler

Linus Torvalds ha ribadito la sua posizione favorevole all'uso dell'intelligenza artificiale nello sviluppo del kernel Linux, respingendo con sarcasmo le richieste di limitare l'impiego di questi strumenti. Il creatore del sistema operativo ha affermato che chi desidera evitare l'assistenza delle intelligenze artificiali dovrebbe rinunciare anche ai compilatori e scrivere il codice direttamente in linguaggio assembler. Questa dichiarazione è stata fatta in risposta a un dibattito interno alla comunità degli sviluppatori, dove alcuni proponevano regole più rigide per garantire che le descrizioni dei commit fossero redatte esclusivamente dagli esseri umani, senza l'aiuto di modelli linguistici. Torvalds ha considerato tali proposte come ostacoli inutili e controproducenti per il progresso tecnologico.

Il confronto è nato durante la discussione di una patch proposta da uno sviluppatore, il quale suggeriva che gli autori dei commit dovessero scrivere le descrizioni manualmente. L'obiettivo era distinguere il lavoro di chi comprende il codice generato dall'intelligenza artificiale da quello di chi si limita a incollare risposte automatiche senza verificarle. Torvalds ha risposto definendo la preoccupazione dell'interlocutore come una fissazione personale. Ha proposto una regola alternativa e provocatoria: vietare l'uso di compilatori in qualsiasi patch inviata al kernel. Secondo il suo ragionamento, se uno sviluppatore vuole dimostrare di capire cosa fa la macchina, dovrebbe scrivere il codice in assembler e digitare i messaggi di commit senza l'ausilio di editor di testo. Torvalds ha sottolineato che non intende introdurre regole assurde che vietino l'uso di strumenti specifici, poiché la competenza tecnica è indipendente dagli strumenti utilizzati.

Torvalds ha spiegato che l'intelligenza artificiale rappresenta semplicemente il prossimo passo nell'evoluzione degli strumenti di programmazione, dopo il codice macchina, l'assembler e i compilatori. Ha espresso irritazione per chi vanta che la maggior parte del proprio codice sia stata scritta dall'intelligenza artificiale, ricordando che il cento per cento del codice moderno è in realtà prodotto dai compilatori, un fatto spesso ignorato. Ha stimato che l'intelligenza artificiale può aumentare la produttività di dieci volte, mentre i compilatori l'hanno aumentata di mille volte. Pertanto, l'intelligenza artificiale non cambia la natura della programmazione, ma ne migliora l'efficienza. Gli sviluppatori che comprendono i sistemi complessi saranno in grado di formulare richieste efficaci e ottenere codice di qualità, mentre chi non possiede questa comprensione continuerà a generare errori, indipendentemente dallo strumento utilizzato.

L'adozione di questi strumenti ha portato a un aumento del venti per cento del numero di commit nei kernel Linux negli ultimi due rilasci. Torvalds ha inizialmente attribuito questo incremento a una fretta delle aziende di inserire codice nella versione sette punto zero, ma ha successivamente riconosciuto che la causa principale è il miglioramento degli strumenti basati sull'intelligenza artificiale. Nonostante l'aumento del volume di lavoro, i maintainer del kernel stanno gestendo il flusso grazie alla partecipazione di oltre mille sviluppatori in ogni rilascio. Tuttavia, Torvalds ha evidenziato problemi sociali e organizzativi, in particolare riguardo alla gestione delle vulnerabilità. I report generati dall'intelligenza artificiale hanno reso quasi ingestibile la mailing list dedicata alle vulnerabilità, poiché un bug trovato con questi strumenti va considerato pubblico e noto anche ad altri ricercatori.

Una criticità significativa riguarda il fenomeno del burnout tra i maintainer di progetti più piccoli. Mentre il kernel Linux dispone di risorse sufficienti per gestire le segnalazioni, molti progetti indipendenti, gestiti da uno o tre sviluppatori, stanno soffrendo per l'onere di verificare bug trovati tramite intelligenza artificiale. Spesso i ricercatori segnalano problemi e scompaiono, lasciando ai maintainer il compito di analizzare e risolvere le questioni senza ricevere ulteriori informazioni. Torvalds ha definito questa dinamica come la vera causa dell'esaurimento professionale. Ha consigliato di non dipendere interamente da grandi aziende tecnologiche e ha suggerito di eseguire i modelli localmente per mantenere il controllo. Nonostante le difficoltà, Torvalds mantiene un atteggiamento positivo verso l'integrazione di questi strumenti, riconoscendo che la sfida principale è di natura sociale e richiede un adattamento dei processi di lavoro.
