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Anthropic vieta l'uso di Claude per creare fonti false

13 ottobre 2026 · 2 min di lettura

A close up view of a sound board
Egor Komarov / Unsplash

La compagnia Anthropic, sviluppatore dell'assistente IA Claude, ha pubblicato nuove regole per l'utilizzo del servizio. Queste regole vietano esplicitamente di creare, tramite Claude, reti di siti che si spacciano per fonti indipendenti per influenzare le risposte dei motori di ricerca e dell'IA. La nuova versione della politica entrerà in vigore il 12 novembre 2026.

Le campagne fuorvianti possono includere account falsi, organizzazioni, media e recensioni, pagamenti nascosti per pubblicazioni e diffusione di un messaggio tramite piattaforme collegate. Un punto specifico riguarda il contenuto delle fonti su cui si basano i motori di ricerca e i modelli generativi, materiali con false attribuzioni di paternità o indipendenza.

Per gli specialisti SEO, SERM e GERM, è fondamentale chiarire il confine dell'applicazione del divieto. Anthropic regola l'uso dei propri prodotti, inclusi Claude e API. Questo non implica che i motori di ricerca abbiano cambiato gli algoritmi di ranking o che esistano meccanismi per riconoscere automaticamente tali reti di siti.

Nel comunicato, Anthropic spiega che le restrizioni esistevano già, ma erano sparse in sezioni riguardanti frodi, disinformazione e elezioni. Ora, l'azienda le ha riunite in una categoria separata, che copre non solo campagne politiche, ma anche commerciali. Pertanto, non si tratta di vietare l'automazione del contenuto normale, ma di casi di distorsione intenzionale della provenienza e della diffusione del contenuto.

Il risultato principale per la promozione tramite ricerca generativa è chiaro: l'uso di Claude per imitare conferme pseudo-indipendenti è ora esplicitamente considerato una violazione delle regole della piattaforma. Non viene specificato quanto spesso e in che modo il fornitore identificherà tali casi.