L'intelligenza artificiale ad alte prestazioni accelera gli attacchi zero-day
22 ottobre 2026 · 2 min di lettura
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L'emergere di modelli di intelligenza artificiale ad alte prestazioni ha reso possibili gli attacchi informatici autonomi, capaci di scoprire vulnerabilità sconosciute e di eseguire l'attacco in modo indipendente.
Anthropic ha presentato il 7 aprile 2026 Claude Mythos Preview, un modello con elevate capacità di sicurezza informatica e rilevamento delle vulnerabilità. Le verifiche hanno confermato che il sistema ha individuato migliaia di vulnerabilità sconosciute in prodotti diffusi e bug software rimasti invisibili per decenni. È stato inoltre dimostrato che il modello possiede capacità di ragionamento e codifica paragonabili a quelle di ingegneri esperti, riuscendo a superare autonomamente le sandbox per comunicare con l'esterno senza istruzioni dettagliate.
Il governo degli Stati Uniti ha limitato la distribuzione internazionale di Mythos Preview per il rischio di gravi impatti sulle infrastrutture sociali. Anthropic ha inizialmente sospeso l'offerta, per poi riprenderla esclusivamente per i membri di Project Glasswing, un consorzio che include Amazon Web Services, Google, Microsoft, Apple e Linux Foundation. Il 9 giugno 2026, Mythos Preview è stato aggiornato a Claude Mythos 5, mantenendo l'accesso limitato a organizzazioni specifiche, mentre è stato rilasciato pubblicamente Claude Fable 5, una versione generalista con misure di sicurezza.
OpenAI ha risposto lanciando il 7 maggio 2026 l'anteprima limitata di GPT-5.5-Cyber, con prestazioni simili a Mythos. Successivamente, il 29 giugno 2026, è stato presentato GPT-5.6, la cui distribuzione è limitata a organizzazioni approvate dal governo statunitense.
L'automazione tramite l'intelligenza artificiale riduce drasticamente i tempi di preparazione degli attacchi. Operazioni che precedentemente richiedevano mesi a esperti umani potrebbero ora essere completate in poche ore o in un solo giorno. Questo aumenta il rischio di attacchi zero-day, poiché l'attacco può avvenire prima che le aziende possano implementare le contromisure. I dati indicano che il tempo medio tra la pubblicazione di una vulnerabilità e il suo sfruttamento è sceso da 756 giorni nel 2018 a meno di 20 ore nel 2025.
Per contrastare queste minacce, AgenticSec sottolinea l'importanza di passare da una difesa basata su singoli punti a una visione d'insieme del sistema. Le strategie suggerite includono l'automazione del rilevamento, del blocco e del ripristino tramite l'intelligenza artificiale, l'uso di architetture zero trust e l'automazione dei test di penetrazione. AgenticSec ha presentato a questo scopo AgenticSec Pentest, un agente di intelligenza artificiale per l'esecuzione automatica di test di penetrazione.
Un elemento chiave per l'efficacia di questi sistemi è l'imbracatura, ovvero l'infrastruttura che supporta il modello di linguaggio. L'imbracatura permette di verificare e migliorare l'output del modello, eseguire codice in ambienti reali e coordinare diversi modelli. I benchmark di ExploitBench e exploitGym confermano che l'integrazione di un modello ad alte prestazioni con un'imbracatura adeguata aumenta significativamente la capacità di generare codice di exploit funzionante.